Post-editing della traduzione automatica
Perché revisione e adattamento sono necessari
Aiutiamo le imprese che vogliono usare la traduzione automatica a recuperare il più possibile la qualità persa con la MT
La traduzione automatica (Machine Translation o MT) è sempre più richiesta dalle aziende perché rappresenta una opzione a basso budget che offre una simil-traduzione in tempi brevi. Tuttavia, il risultato qualitativo è, purtroppo, spesso carente.
Non solo, l’utilizzo delle traduzioni automatiche comporta notevoli rischi soprattutto dal punto di vista della privacy e della riservatezza. Per poter funzionare, infatti, la maggior parte delle Intelligenze Artificiali conservano i testi che traducono e li utilizzano come reference per tradurre testi e frasi simili in cui l’algoritmo dovesse imbattersi in seguito. In breve, tutti i contenuti vengono archiviati per formare un enorme database che costituisce la fonte di informazioni fondamentale della cosiddetta “intelligenza”.
In questo modo, però, esperti informatici e malintenzionati potrebbero cercare in qualche modo di sottrarre tutti i dati così raccolti.
La necessità di un “tocco umano” non è solo stilistica
Non tutti i software funzionano allo stesso modo, ma per questo motivo è importante saper selezionare quelli che sono più rigorosi sia in termini qualitativi che di sicurezza. SMG dispone di traduttori madrelingua qualificati, formati per poter utilizzare correttamente questi software e che, in particolare, si sono specializzati nel post-editing della traduzione automatica realizzata con MT e IA.
In pratica, nel nostro dipartimento di traduzione, le traduzioni realizzate con la traduzione automatica sono considerate solo come “prodotti semilavorati”, come testi scritti in un linguaggio differente da quello naturale, cioè in un cosiddetto linguaggio macchina: una lingua che, pur ricalcando il linguaggio umano, da esso rimane molto distante per logiche e attributi.
Per questo, la traduzione automatica va editata per arrivare a un “prodotto finito”, per passare dal semilavorato a un contenuto finale di maggiore qualità, utilizzabile senza temere di cadere nelle gravi imprecisioni e negli errori tipici della MT. Questo procedimento confluisce nella cosiddetta “traduzione assistita“.
Perché il post-editing della traduzione automatica è necessario?
Innanzitutto, oltre al già citato problema legato alla riservatezza, la traduzione automatica, cercando di imitare il processo comunicativo dell’uomo, presenta il grosso limite di non poter analizzare e comprendere appieno la profondità del pensiero umano.
Questa mancanza comporta che una parte delle informazioni trasmesse dal mittente potranno risultare mancanti nel metatesto.
Casi in cui il post-editing delle traduzioni automatiche è essenziale
Un software di MT, per esempio, non è in grado di discernere in maniera autonoma l’utilizzo di termini considerati sinonimi, seppur aventi diverse sfumature di significato che possono essere percepite diversamente dai destinatari del messaggio in base alle diverse emozioni che essi suscitano e in ragione di bias cognitivi di carattere culturale, che il destinatario potrebbe avere.
Un altro esempio è quello del linguaggio figurato: spesso i software di traduzione automatica non sono in grado di riconoscere, comprendere e tradurre adeguatamente i modi di dire, i proverbi, gli aforismi e i detti popolari. Queste espressioni vengono spesso tradotte in modo letterale, non tenendo in considerazione la natura extralinguistica del loro significato.
E ancora possiamo menzionare le metafore, le locuzioni che implicano ironia e sarcasmo, le frasi e i termini dialettali e gergali e i neologismi.
Conclusioni
Per tutte queste espressioni comunemente impiegate nella comunicazione umana, non è ad oggi possibile ottenere traduzioni automatiche di qualità soddisfacente. Per questo motivo, nella quasi totalità dei casi, si rende necessaria un’attività di post-editing della traduzione automatica realizzata con software automatici, in particolar modo per i documenti e i testi destinati ad un utilizzo in ambito lavorativo.
Puoi approfondire l’argomento nel nostro ultimo articolo pubblicato su LinkedIn!
Il post-editing della traduzione automatica: perché è un servizio innovativo?
Il servizio di post-editing della traduzione automatica è un servizio le cui origini risalgono alla nascita della professione del traduttore. Da sempre, in particolare per alcuni ambiti di grande rilevanza come quello della politica, dell’economia e quello giuridico, è considerato fondamentale controllare il lavoro di traduzione per assicurarsi che il risultato del processo sia fedele all’originale.
Post-editing della traduzione automatica: l’esigenza di aggiungere un “purpose“
Ora, per quanto riguarda la revisione di una traduzione automatica, riteniamo che non sia comparabile al revisionare una traduzione realizzata da un traduttore umano perché nel caso della MT non si tratta di editare un pensiero umano bensì un simil-pensiero artificiale. Quest’ultimo presenta molteplici distorsioni e non è intelligente (anche nel caso di intelligenza artificiale), soprattutto perché deficitario dell’elemento chiamato “purpose“, cioè dell’obiettivo. La traduzione, infatti, non viene modulata in base al destinatario e al contesto in cui verrà impiegata, perché suddetto contesto non può essere compreso dal traduttore automatico.
Per questo motivo è necessario che l’editor sia specializzato nel rielaborare i testi pre-tradotti con la MT. Ciò significa non solo correggere gli errori grammaticali e le imperfezioni dovuti alle inevitabili incomprensioni, ma anche eseguire un ulteriore rimaneggiamento per restituire al contenuto tutte le informazioni di contesto necessarie perché la comunicazione, in ultima istanza, risulti efficace e soddisfi il “purpose” del mittente.
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